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Software house farmacia, il ruolo nel settore

software-gestionale-farmaciadi Gianni Zannini

Gli anni ottanta contrassegnarono l’inizio dell’informatizzazione in farmacia, all’epoca infatti, i farmacisti che si avvicinavano ad un sistema informatico, furono considerati veri e propri pionieri riguardo questa materia.

Oggi l’informatica in farmacia ha raggiunto un livello importante oltre che efficace, è praticamente impossibile trovare una farmacia che non sia informatizzata, avvalendosi di software gestionali che consentono di svolgere la quotidiana operatività in forma semplice ed automatica.

D’altra parte, rispetto agli anni ottanta, gli adempimenti e le gestioni richieste dalla farmacia sono completamente diverse, ma principalmente aumentate.

Software house farmacia, il ruolo del gestionale

Infatti, un gestionale per farmacie che prima s’incaricava solo di vendita, ordini e carico della merce, si è sviluppato negli anni  - processo è ancora in evoluzione – aggiungendo moduli che abbracciano problematiche come analisi statistiche, marginalità, marketing, contabilità interna, fidelizzazione clienti fino ad arrivare anche ad elaborati controlli di gestione.

Tutto questo sviluppo è giustificato perché la farmacia non è un semplice esercizio commerciale, ma un azienda con alto profilo professionale, il farmacista infatti, oltre al banco è propenso – per esigenze aziendali – a diventare sempre più un manager.

Basta sbagliare la politica degli acquisti, non tenere sotto controllo le marginalità necessarie per la vendita dei prodotti, non essere attento al mercato che ci circonda, non interessarsi alle proposte tecnologiche che il mercato offre, per portare la farmacia a sofferenze economiche che ne pregiudicano la crescita se non – in alcuni casi più gravi – l’esistenza.

Mettiamo poi la concorrenza sempre più agguerrita ed il sentimento di liberalizzazione che oggi si diffonde nel nostro paese, per completare il livello di guardia dell’ azienda farmacia.

A questo punto, entra in gioco il ruolo della software house farmacia che al momento è diventata l’azienda che supporta principalmente la farmacia, da un punto di vista operativo.

Immaginiamo cosa potesse succedere senza un software gestionale per farmacia che ci aiutasse a vendere, conoscere i prezzi aggiornati dei prodotti e le offerte dei grossisti, consentire con prezzi al costo memorizzati qual’ è il miglior offerente, esercitare politiche di marketing e fidelizzazione verso i clienti, magari con supporto cartaceo, video o addirittura anche su internet. Tutto ciò grazie agli sforzi della software house farmacia.

Si, perché oggi nella farmacia bisogna considerare anche la potenzialità del web, che permette di allargare gli orizzonti di vendita e visibilità, questa è l’attuale frontiera, una delle ultime scommesse che potrà permettere alla farmacia di avere un mercato non solo rionale , ma allargandolo ad una platea sempre più vasta e senza che, necessariamente questa vada fisicamente in farmacia. Questa nuova frontiera si chiama e-commerce e la software house farmacia spesso riesce a supportare con varie soluzioni.

Insomma, tutto questo grazie all’operatività della software house farmacia, che con la sua competenza ed assistenza continua alla farmacia, si pone a questo punto come elemento centrale ed interlocutore sempre pronto a suggerire nuove soluzioni informatiche, per lo sviluppo delle aziende rappresentate dal caduceo.

Non saprei vedere una farmacia senza software house ed una software house senza farmacia.

Pubblicato in: Gestione Farmacia

Informazioni su

Dal 1990 nel settore ICT con specializzazione nel ramo farmaceutico, come programmatore e come sistemista presso la distribuzione farmaceutica. Passato alla gestione di procedure informatiche, opera come responsabile commerciale di una grande software house.

2 Commenti su "Software house farmacia, il ruolo nel settore"

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  1. Giovanni Milano scrive:

    Egregio Sig. Zannini,
    Complimenti per l’introduzione al ruolo delle software house nel dinamico ecosistema delle Farmacie, la condivido appieno. Se ripenso al cammino fatto dai gestionali a fianco di questi importanti front end del Servizio Sanitario Nazionale, mi sembra di aver vissuto un’accelerazione pazzesca: dalla vendita al banco al cloud. È mia opinione, tuttavia, che il farmacista deve fare il farmacista e non il burocrate decentralizzato (penso all’art.50 e similarità) o l’esperto di marketing. Si rischia altrimenti di perdere di vista la mission più importante, ovvero la salute della comunità assistita. In questo molte software house più intraprendenti hanno intelligentemente capito che il gestionale poteva diventare strumento principe per la gestione a 360 gradi, liberando tempo che il farmacista può dedicare al consiglio e al cliente. Come conseguenza la scelta di puntare sugli uomini, sulle loro professionalità, competenze e qualità come valore aggiunto ad un software aggiornato ha fatto la differenza per le SW house negli ultimi anni. Allargare l’offerta a servizi e prodotti (anche non squisitamente software) è stata una conseguenza naturale. Devo sottolineare come anche i grossisti si siano mossi nella stessa direzione, il che ha portato ad un salto di qualità del personale e ad un aumento di competenze dei vari rappresentati e promotori.
    Il livello del Sistema Farmacia è nell’insieme notevolmente migliorato. Potrei approfondire ma direi che basta così. Di nuovo complimenti e buon lavoro!

  2. Gianni Zannini scrive:

    Grazie per i complimenti Sig. Milano

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